Risvolti nuovi di una vita arancione

“Sono una zingara e una grezzona “
Cosi rispondeva Marta a due anni se le chiedevano chi fosse.
Si, io la vestivo con abitini in piquet, col fiocco dietro e lo chignon biondo a incorniciarle il viso e dopo due minuti lei sembrava Rambo in piena azione di assalto: vestiti stracciati e rigoni neri sul viso
Il fratello maggiore della zingara grezzona mi è stato dato per sbaglio in ospedale, uno scambio di culle credo.
Nei miei stessi giorni deve aver partorito qualche regnante che passava da Portovenere con il suo Yacht.
E lui lo sa, lo sa di avere sangue blu nelle vene, si vede da come si muove,da come si veste, dagli amici che ha scelto da sempre.
Matteo ha solo amici ricchi , ricchi che fan passare tutto per normale: gli orologi, le auto, il lavoro nell’azienda di famiglia, le vacanze nelle seconde case tutti insieme da quando sono ragazzini.
Ergo, il principe Matteo chiude il palmo della mano sentendolo sempre vuoto, manca sempre trenta a far trentuno.
Si sente povero tra i ricchi. Non chiede mai niente, ma sente spesso vacillare il suo regno.
Marta ha solo amici poveri, che hanno poco e niente, case semplici in cui vivono in tanti.
Sono sempre sorridenti, abituati a condividere anche la privacy.
Marta li ama con tutta se stessa ,li ammira per il modo solare che hanno di affrontare la vita.
Poi torna a casa e resetta il cervello.
Si abitua in un secondo alla sua camera vista mare, tra Alexa, pc , toilette per il trucco e letto matrimoniale e inizia dicendo ti amo per finire con l’ultima domanda ,il pin della ricaricabile per gli acquisti su internet.
Quando le dico che è scarica,si sente automaticamente povera,come il regale fratello.
Matteo è sempre impeccabile .
Gli chiedi di vestirsi per portare in macchina secchi di vecchie mattonelle e scende dalla sua mansarda con gli ultimi jeans comprati ,la camicia bianca e il maglioncino sulle spalle .
Per ottenere lo stesso risultato da Marta,devo fingere che Matarella abbia suonato alla porta per investirla del titolo di Cavaliere del lavoro.
Marta non ha mai panni da lavare.
Matteo lava i maglioni appena acquistati.
Bene,in questa regione arancione che ci vede chiusi in un piccolo paesino sul mare , dove il supermercato più grosso corrisponde a metà scaffale della coop di città, il principe e la povera , il bello e la bestia, girano per casa,lui elegante, lei in tuta, senza chiedere niente.
Rassegnati , tranquilli, un po’ spenti.
Senza voglia almeno apparente di trasgressione , con una vita di amici lasciata in città nei loro dehors chiusi , nei cinema spenti, negli aperitivi da asporto che comunque lui non può andare a fare.
Lei a scuola al mattino dietro uno schermo ,lui fermo in una vita congelata post diploma e intro epidemia che blocca tutto.
Mi dà la buonanotte prima delle ventitré e io lo guardo stupito mentre sale le scale.
“Come mai amore vai a letto a quest’ora? Domani oltretutto è domenica!”
“Mi devo alzare presto domani .
Vado a pescare.”
Io sgrano gli occhi,un colpo al cuore ,novità assoluta! Neanche mai il retino ha usato da bambino ,guai a mettergli in mano un pesce,al principe dava noia il viscido.
Lo splean boudleriano ha potuto più di un padre più in mare che in terra
“Cioè ,tu vai a pescare? E cosa?”
“Mah, polpi per esempio e tutto quello che il mare mi darà “
Nuove creature create dal covid:
“Anche i ricchi pescano “
Nella foto: Raro momento d’amore tra fratelli